Nei miei ricordi non mi ricordo di tutto.
Tre anni? che ne so... non me lo ricordo.
Cammino sul vecchio porto di Marsiglia tra i piccioni. Sento un disgusto profondo. I chicchi che mia nonna mi ha messo in mano per nutrirli li lancio più lontano che posso. Oggi so che ho la fobia degli uccelli.
Quattro, cinque anni non posso dirlo, non li ricordo.
Sono in una cucina seduta accanto una tavola vuota davanti a un uomo mche sta in piedi e mi guarda minaccioso. Porte e finestre chiuse. Senza possibilità di fuggire. Incubo.
Sette anni, non me lo ricordo.
Mia madre con precauzione mi annuncia che devo essere ricoverta. Ho pensato subito che partissi come in Hotel, una nuova camera in un bel quartiere e soprattutto finita la scuola. Ero felice. Non è durato.
1976, 14 anni, sicura è una sottrazione.
Sono in macchina con mio padre, torniamo dalle vacanze e siamo nei dintorni di Marsiglia. Canicola. Ho troppa sete.
Mio padre si ferma e mi compra una coca-cola.
Ripartiamo subito. Cinque minuti dopo mi viene una sete moltiplicata per mille (Marsigliese sono!).
Una sete da cammello, soffro. Non bevo mai la coca-cola.
Cinque anni, non sono sicura, non mi ricordo.
Un gatto nero seduto acccanto alla cassa della farmacista, lo accarezzo e mi graffia. Mi sono riconciliata con i gatti soltanto tre anni fa, quando uno è venuto da solo a casa, senza miagolare né niente e si è sistemato, è diventato il mio cocco.
Non mi ricordo di aver già avuto prima questo sentimento, lo amo.
Fanciulla, mi ricordo che leggere era come non vivere, oggi vivo a tempo parziale.
Non mi ricordo dei titoli delle canzoni, dei film, degli attori, del viso della gente.
Non mi ricordo, più pericoloso, che stamattina ho guidato fino alla stazione, mi sa che la macchina ha guidato da sola.
Grazie piccola Lancia.
Benvenuti
Questo blog è il frutto di un atelier di scrittura pratico e virtuale a cui partecipano gli allievi del Centre Italiance.
lunedì 25 giugno 2012
Un po' per me
Vorrei saper suonare sia il piano che la
chitarra che il basso.
Non vorrei imparare il solfeggio che mi sembra
scritto come il cinese.
Non vorrei lavorare, mi prende troppo tempo.
Vorrei, ogni tempo, dare una mano a chi ha
bisogno e a chi mi piace, ma solo se me lo chiedesse
Vorrei vivere in un paese in cui la
temperatura variasse tra i 25 e 35 gradi, e dove piovesse solo di notte, un
paese lungo il mare mediterraneo.
Vorrei una piccola casa imbiancata di calce o
colori circondata dalla natura: terra porpora, cielo azzuro
una piccola terrazza per bere il caffè del
mattino e dormire all'aperto d'estate.
Non vorrei vicini.
Vorrei un fico, un mandorlo, un ulivo e per
le fragranze un mimosa e un albero del pepe. Basta per il momento
Un po' per il mondo
Non vorrei che la violenza esistasse
Vorrei che la scatola di Pandora non fosse
mai stata aperta, tranne la speranza metafisica
Vorrei credere in qualcosa. Non l' ho ancora
trovato e nessuno si è manifestato
Vorrei reincarnarmi in un animale
aquatico. Non vorrei essere un pesce d'allevamento, ancora di meno un
pangasio asiatico
Ultime volontà
Non vorrei essere né seppellita né
cremata
Ma che il giorno previsto entrassi in mare da
sola ci restassi, tranquilla.
Ma forse quel giorno
avrei ancora qualcosa da fare.
venerdì 22 giugno 2012
Salammbô
Romanzo Storico
La storia si svolge nel terzo secolo durante le guerre puniche che oppongono Roma e Cartagine.
Due capi di mercenari che hanno combattuto accanto a Amilcare si rivoltano contro di lui per un' ingiustizia che credono di aver subito.
Per vendetta assaltano la sua dimora. La figlia di Amilcare Salammbô, scende dal palazzo per calmarli e i due capi s' inamorrano di Salammbô…
Gustave Flaubert nel 1958 è andato in Tunisia per immergersi nell'ambiente. Il linguaggio e la scelta lessicale sono ispirati dalle descrizioni di Plutarco, Plinio Il Giovane, Ippocrate e altri.
Questo romanzo ci dondola senza tregua tra descrizioni crudeli, barbari,combattimenti feroci e il massimo della raffinatezza, bellezza e sensualità.
L’oriente e l’esotismo affascinano. Mi sono meravigliata davanti alle descrizioni di Salammbô
tanto bella e sensuale quanto crudele, avrei voluto esserci.
giovedì 19 aprile 2012
Zuppa corta
Ricetta Marsiglio/Ligure della nonna Naure Varese.
Ingredienti per cinque persone:1 kilo di pomodori di
provenienza romana, 1 cipolla (rossa di preferenza) 1 testa d'aglio 5 pezzi di capocollo di montone (o di
costola, ma è piu caro), mezzo bicchiere di vino rosso, 5 cucchiai d'olio di oliva, origano, sale, pepe, 1 kilo di pasta di preferenza : penne
rigate o maccheroni o trofie( quell'ultima resta piu soda), Peccorino o parmigiano grattugiato (a
piacere).
Cosa vi occorre: 1 pentola per la salsa, 1 spaghetierra per la pasta.
Come procedere:
1-Tagliare la cipolla, l'aglio e
metterli nella pentola con l'olio sul fuoco vivo, metterci i pomodori (senza la pelle e
passati di preferenza) quando friggono, aggiungete il vino
poi la carne e in fine il sale il pepe e l'origano. Mettete il coperchio. Lasciate cucinare a fuoco basso circa
40 minuti.
2 -Fate cuocere la pasta 2 minuti
nell'acqua bollente e salata.Metterla nella scolapasta e finire la
cottura nella salsa per tre minuti ( per ottenere pasta al dente). Servite quando tutto è ancora caldo. Aggiungete il formaggio
grattugiato e disponeste la carne sotto la pasta.
A partire da questo momento non
parlate piu ! la pasta si mangia calda sostituisco qualche volta l'origano
alla maggiorana.
A dire il vero te la consiglio, è
facile non troppo cara e molto saporita.
Buon appetito!
Le Rondini
Una canzone che mi racconta della libertà e dei sogni... l'idea di volare.
La dolcezza che attraversa la canzone e il mistero della vita animale.
La comprensione dell'amore.
Dalla mi fa pensare all'italia.
Le Rondini - Lucio Dalla 1990 per ascoltarla fai click.
La dolcezza che attraversa la canzone e il mistero della vita animale.
La comprensione dell'amore.
Dalla mi fa pensare all'italia.
Le Rondini - Lucio Dalla 1990 per ascoltarla fai click.
I nostri redattori: Jeanne
Mi chiamo Jeanne e vivo a Parigi però ho sempre amato l'Italia e per questo mi sono decisa a imparare l'italiano. Imparo l'italiano con Mauro che è un professore molto bravo, anzi bravissimo... molto attento, è un vero piacere seguire i suoi corsi.
Ho cominciato da poco e allora sono breve... mi mancano ancora le parole.
Mi piace la lettura, il cinema, la radio e il mio gatto tutto grigio.
Spero di fare progressi e parlare meglio quando andrò a trovare i miei amici che vivono in Italia.
Ho cominciato da poco e allora sono breve... mi mancano ancora le parole.
Mi piace la lettura, il cinema, la radio e il mio gatto tutto grigio.
Spero di fare progressi e parlare meglio quando andrò a trovare i miei amici che vivono in Italia.
martedì 17 aprile 2012
Il ritorno della fratellanza
Un libro di Camillieri Andrea.
Favara. Sicilia.
Tre colpi timidi alla porta lo risvegliarono.
Favara. Sicilia.
Tre colpi timidi alla porta lo risvegliarono.
Non aspettava nessuno, erano le sei del
mattino.
Aprì.
Senza dire una parola un bambino gli
diede un foglio e fuggì.
Si accorse solo dopo che il ragazzino
scappando aveva lasciato lì una valigetta chiusa a chiave.
Senza rifflettere lesse: Spetta a te
portare la roba a chi sai e dove sai... o la porti o
muori.
Improvvisamente Ugo penso che stesse per morire.
Improvvisamente Ugo penso che stesse per morire.
Poi si pizzicò la guancia.
Non era un incubo.
Gli sembrava che stesse divantando
matto.
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