Benvenuti

Questo blog è il frutto di un atelier di scrittura pratico e virtuale a cui partecipano gli allievi del Centre Italiance.

giovedì 6 dicembre 2012

Universi di Cioccolata


Che cosa saresti capace d’inventare che sia : Universale?
Apprezzato e amesso dai tutti a prescindere da mezzi sociali e religioni?
Alla portata di quasi tutti, che puo' fruttare molto e benefico per la salute e migliore del cioccolato ? Hai tutta la vita per trovarlo...

Leone ascendente Scorpione


C’è una cosa che hai voglia di fare e che non hai mai osato fare.
E' il momento giusto per compierla senza riffletere sulle conseguenze. 
Non ti preoccupare dei soldi nè della famiglia nè della polizia. Non indietreggiare davanti a qualsiasi ostacolo che sia un squalo, una dogana, un'arma bianca o da fuoco…
Questa settimana hai decisamente la forza per affrontare il mondo.
Ma stia attento, non lo fare un giorno di pioggia in cui puoi piuttosto preparare dei canolli alla ricotta, meno pericoloso!

mercoledì 31 ottobre 2012

Canadair



Sono sulla spiaggia, mi godo il sole e non ho niente da fare che guardare il mare davanti a me. La vera vita insomma.
Come al solito d’estate, nei dintorni di Marsiglia, ci sono numerosi incendi. Allora si possono vedere i canadair girare nel cielo come i corvi che localizzano une preda senza che i bagnanti siano disturbati dallo spettacolo. Ne seguo uno che scende per riempirsi.
Accidenti ! Mi sembra che abbia inghiottito un bagnante dai capelli nero corvino. Cerco con lo sguardo il bagnante, non lo vedo più. Come è mai possibile che sia l’unica a vedere ciò che è accaduto !
Nessun reazione nei dintorni.
Forse è un' illusione, visto che non sono mai sicura di me…
Chiudo gli occhi e mi sdraio.
La visione dei capelli neri che uscivano dell’acqua non mi lascia tranquilla.
Poi sento qualcuno chiamare, poi gridare “Ugo Ugo, Ugo !!!! ” senza sosta.
Ecco. Ci siamo.
Che fare, che dire; che è partito a scendere l’incendio ?
Forse è una storia vera o lo sarà un giorno...

Corrida


Torno a casa, sono le otto.
Ho fame e non ho voglia di cucinare.
I piatti non sono lavati e la lampadina della cucina sta per spegnersi.
Apro il frigo, prendo la bistecca avvolta nella carta.
Per goffaggine la lascio cadere e la bistecca sembra fuggire della carta.
La raccolgo, la sciacquo.
Poi metto l’olio nella pentola con la fiamma al massimo.
Butto la bistecca dentro.
Subito la carne diventa di un colore rosso vivo, si ritrae, i lati nervosi si sollevano, fischia mentre frigge, un sibilo strano. Apro la finestra, la pioggia è cosi forte che alcune gocce atterrano nel olio bollente che schizza sul mio viso. Non è possibile girarla.
Ancora due minuti di lotta e la carne diventa marrone, non si muove più. La rigiro.
Ora è cotta.
La metto nel piatto. Prendo le posate e pianto il coltello dentro.
Forse l’ho uccisa e che sto per mangiare un cadavere.
Non ho più fame, mi preparo un po' di verdura.

martedì 18 settembre 2012

Dahl, L'Ospite

L'autore è invitato in un magnifico e soprendente castello nascosto nel deserto dove simpatizza con il proprietario ma, fedele alla sua reputazione, è interessato soprattutto alla compagna e alla figlia di lui... dopo una notte di svaghi con una delle due il nostro protagonista è incerto sull'identità della donna: si tratta della madre o della figlia? Sarà il suo ospite, senza saperlo, l'indomani a far luce sul mistero e a rivelare a Oswald una verità al di là di tutte le sue attese.
Il testo è convincente e tartufato di ironia e umorismo.
Roal Dahl, 1965 

giovedì 13 settembre 2012

Club di lettura



Il Club di lettura è rivolto a tutte le persone che desiderano scambiare, confrontare e condividere con altri le proprie idee, sensazioni, interrogazioni relative a un libro letto.
Durante l’incontro ognuno potrà leggere i passaggi che l’hanno particolarmente colpito, fare commenti e riflessioni, esprimere liberamente le proprie impressioni e il proprio punto di vista.
I libri sono scelti dal coordinatore, tra le novità della narrativa italiana contemporanea, in funzione degli apprezzamenti del pubblico e della critica e delle attribuzioni di premi letterari.
Le tematiche proposte sono in relazione con aspetti rilevanti della società, della storia, della cultura e della tradizione italiane.
Nella scelta si terrà conto anche degli aspetti linguistici e della complessità di lettura dei testi.
Un occasione di arricchire le proprie conoscenze linguistiche e nello stesso tempo scoprire il panorama letterario italiano, in uno spirito ludico e interattivo.

1° incontro: martedì 16/10/2012 alle ore 16
Carmine Abate, La collina del vento

Per informazioni: www.centre-italiance.org

lunedì 25 giugno 2012

Mi ricordo

Nei miei ricordi non mi ricordo di tutto.
Tre anni? che ne so... non me lo ricordo.
Cammino sul vecchio porto di Marsiglia tra i piccioni. Sento un disgusto profondo. I chicchi che mia nonna mi ha messo in mano per nutrirli li lancio più lontano che posso. Oggi so che ho la fobia degli uccelli.
Quattro, cinque anni non posso dirlo, non li ricordo.
Sono in una cucina seduta accanto una tavola vuota davanti a un uomo mche sta in piedi e mi guarda minaccioso. Porte e finestre chiuse. Senza possibilità di fuggire. Incubo.
Sette anni, non me lo ricordo.
Mia madre con precauzione mi annuncia che devo essere ricoverta. Ho pensato subito che partissi come in Hotel, una nuova camera in un bel quartiere e soprattutto finita la scuola. Ero felice. Non è durato.
1976, 14 anni, sicura è una sottrazione.
Sono in macchina con mio padre, torniamo dalle vacanze e siamo nei dintorni di Marsiglia. Canicola. Ho troppa sete.
Mio padre si ferma e mi compra una coca-cola.
Ripartiamo subito. Cinque minuti dopo mi viene una sete moltiplicata per mille (Marsigliese sono!).
Una sete da cammello, soffro. Non bevo mai la coca-cola.
Cinque anni, non sono sicura, non mi ricordo.
Un gatto nero seduto acccanto alla cassa della farmacista, lo accarezzo e mi graffia. Mi sono riconciliata con i gatti soltanto tre anni fa, quando uno è venuto da solo a casa, senza miagolare né niente e si è sistemato, è diventato il mio cocco.
Non mi ricordo di aver già avuto prima questo sentimento, lo amo.
Fanciulla, mi ricordo che leggere era come non vivere, oggi vivo a tempo parziale.
Non mi ricordo dei titoli delle canzoni, dei film, degli attori, del viso della gente.
Non mi ricordo, più pericoloso, che stamattina ho guidato fino alla stazione, mi sa che la macchina ha guidato da sola.
Grazie piccola Lancia.